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Il tecnico Giovanni Martusciello ha parlato alla vigilia della sfida casalinga contro il Sassuolo, al termine dell'allenamento di questa mattina. "La gara di domani sarà una gara complicata perché vaniamo da due ottime prestazioni e bisogna capire bene l'approccio alla stessa. Non voglio assolutamente che la squadra cada nell'errore pericoloso di affrontare una gara con l'idea di essere diventati bravi all'improvviso. Dentro ci deve essere la stessa paura di perdere la partita come a Firenze e a Milano. Solo così potremo fare una buona partita. Dobbiamo approcciare il match in maniera forte e determinata perché in queste cinque gare si decide il nostro futuro e quella di domani sarà una partita dal grande impegno mentale oltre che fisico" L'allenatore teme la forza del Sassuolo che, nonostante la classifica dispone di un organico di tutto rispetto: "Il Sassuolo è una squadra forte allenata benissimo, da un allenatore bravo. Hanno fatto l'Europa League che in dote gli ha portato oltre alla grande esperienza anche una lunga scia di tanti infortuni. Loro sono stati bravi perché si sono risollevati da un'annata complicata e le ultime prestazioni mi hanno fatto vedere una squadra che, in questo momento del campionato è più forte del Milan e della Fiorentina. Domani dobbiamo avere la giusta preoccupazione di affrontare una formazione superiore a noi in maniera netta. Il Sassuolo è squadra fatta di giovani con grande dinamismo e grandi qualità tecniche". Martusciello parla dei giocatori infortunati e della fiducia nei sostituti: "Domani avremo due o tre assenze importanti, ma mi aspetto risposte forti da chi scenderà in campo come è stato a Firenze e a Milano, dove chi è sceso in campo ha dato il massimo". Il tecnico parla della dell'aumentata autostima dopo le vittorie del Franchi e del Meazza. "E' chiaro che le prestazioni e i risultati positivi aumentano in autostima, ma dobbiamo essere bravi a non trasformarle in presunzione e non dobbiamo pensare che non serve fare fatica. Io so, che ora, la gente ci vede in maniera differente per i risultati importanti, ma non si deve cadere in questo giochino, perché a buttare al vento quanto fatto in queste ultime due partite ci vuole un attimo. Se non affrontiamo la partita nella maniera giusta i fischi ci ripioveranno addosso. L'obbiettivo è a portata di mano, ma non ancora in mano e dobbiamo affrontare le gare senza frenesia. Venendo da due ottimi risultati, mi aspetto che la squadra approcci in maniera feroce e aggressiva la gara, con la voglia, come detto di fare fatica, perché solo attraverso le sofferenze si può arrivare a certe gioie tipo quelle di Firenze e Milano. Quello che abbiamo fatto rimane nella storia, ma non è assolutamente finito niente e dovremo stare sul pezzo fino alla fine". Ultimo pensiero sul progetto dello stadio presentato ieri: "E' una cosa bella per Empoli, parlare di una nuova casa e pensarla possibile nel giro di pochi anni, ma per me in questo momento è difficile parlare di futuro, perché sono concentratissimo sul presente".